martedì 25 marzo 2014

Gatti e cani antistress




Una famiglia su due ha un animale in casa e in cime alle preferenze ci sono i gatti che, secondo 9 italiani su 10, sono portatori di gioia e buonumore tra le mura domestiche. Ecco il motivo della scelta: secondo dati di una recente ricerca, il 90% dei proprietari e piu’ dell’80% dell’opinione pubblica, attribuiscono benefici reali alla presenza di animali da compagnia che sarebbero in grado di favorire il benessere e la buona qualità della vita di chi li possiede.
Dall’indagine condotta emerge inoltre che, secondo 9 proprietari su 10, ai pet viene attribuita la capacita’ di portare gioia e buonumore anche in famiglia, rendendo meno pesanti anche i momenti più stressanti come quelli legati a problemi di lavoro o di carattere personale. Una opinione confermata anche dagli esperti secondo cui la sicurezza affettiva e la relazione, il gioco e il divertimento con il proprio pet danno risultati positivi per l’equilibrio psicofisico della persona.  

Fonte: Ansa Lifestyle
http://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/lifestyle/2014/03/20/Gatti-cani-antistress-aiutano-ricerca-felicita_10263592.html





giovedì 20 marzo 2014

Il gatto si affeziona di più alle persone o alla casa?



La presenza di un gatto migliora il muro del giardino
  in estate e il cuore quando il tempo è cattivo”.
    (Judith Merkle Rilke)



E' opinione diffusa che il gatto non si affeziona alle persone,
ma che è più che altro legato alla casa e al territorio.
Il micio è una creatura indipendente che non scende
a compromessi e non vende la sua stima per un po' di pappa.

Apprezza la comodità e il cibo che gli sono messi
a disposizione, ma decide lui se è il caso di fidarsi.

Si lega alle persone se riesce a stabilire con loro una vera
relazione e se capisce che può contare sulla loro lealtà
e sul loro amore, in questo caso lo seguirà in capo al mondo.

Un gatto che vive in una famiglia dove è a malapena considerato
e a fatica tollerato, tenuto fuori casa, nutrito neanche tanto
regolarmente, difficilmente si affeziona al punto da seguire
volentieri quelle persone lontano dal suo territorio
cosi' sicuro e conosciuto.
Voi lo faresti?


venerdì 14 marzo 2014

Il gatto: 5 minuti di follia.


Chiunque divida la sua vita con un gatto è testimone
di improvvisi momenti di pazzia, di solito verso sera.
Il micio che un attimo prima girellava indolente, spesso dopo 
una soddisfacente visita alla lettiera, 


cade preda di un attacco ipercinetico,
decolla a 100 km l'ora, schizzando come una scheggia per casa, 
saltando sui letti, tavoli, e poltrone.

Niente paura non è impazzito, almeno non in modo permanente,
e non è in overdose da erba gatta.

Questo comportamento è causato dall'energia repressa
che improvvisamente trabocca, un modo per sfogare l'adrenalina in eccesso.
Queste situazioni sono più abituali con i cuccioli, ma capitano spesso
con gli adulti e perfino con quelli anziani.

Il gatto è un essere notturno, e in natura la piena attività inizia al crepuscolo.
In un ambiente dove non c'è niente da cacciare, o dove per forza
di cose è costretto a muoversi poco, sentirà il bisogno
di dare libero sfogo all'energia a lungo trattenuta.

Pazientate e tenete lontano dalla sua portata gli oggetti fragili e delicati,
questi sfoghi o giochi, durano pochissimo.

Anche se hai appena distrutto un vaso Ming,
fai le fusa.
Di norma verrai subito perdonato.
(Lenny Rubenstein)

martedì 11 marzo 2014

Gatto: creatura misteriosa


Le caratteristiche del gatto

Ogni gatto di casa mantiene intatta dentro di sé un'anima selvatica
che lo porta spesso ad avere le abitudini da predatore notturno.

In effetti la natura lo ha dotato di strumenti speciali che lo facilitano
nella caccia al buio.
In condizioni d'oscurità, in nostro micio è in grado di dilatare la pupilla
al massimo, in questo modo la minima quantità di luce è sfruttata
e riflessa su una speciale struttura (come con uno specchio)
il tapetum lucidum – situata sotto la retina, ricca di cristalli riflettenti
che ha la propietà di amplificare la luminosità.


Gli occhi assumono allora quel particolare scintillio verde scuro
e oro, tanto misterioso e che, assieme a certi aspetti del suo
comportamento, ha alimentato qualche leggenda.


Fin dai tempi dell'Antico Egitto, il gatto è stato considerato una
creatura magica, capace di prevedere il futuro e di vedere l'Aldilà.
Un gatto è sempre vigile, e dà l'impressione che nello stesso istante
sia anche “altrove”.

Il gatto, grazie ai suoi istinti selvatici e ai suoi sensi ultra-sviluppati,
ha una sensibilità spiccata verso fenomeni naturali che noi non potremmo
mai notare, come ad esempio: suoni, odori e cambiamenti di luce, impercettibili vibrazioni 
del terreno, le piccole variazioni magnetiche e di pressione, il mutare anche minimo delle correnti d'aria.
Tutto ciò non ha nulla di sopranaturale, ma è la prova che il gatto
è capace di sfruttare al massimo i suoi sensi.
Possiede inoltre una memoria eccezionale e fa tesoro di ogni esperienza
e informazione (anche solo un odore o un suono) possa tornargli utile.
I gatti posso accorgersi di cose che noi non vediamo, vivono in una
realtà sensoriale decisamente più ampia.





domenica 9 marzo 2014

Posso fare il bagno al mio gatto?


Per fare il bagno a un gatto occorrono:
una buona dose di perseveranza, coraggio,
convinzione e un gatto.
L'ultimo ingrediente di solito è il più difficile da reperire.
(Spephen Baker)


Come regola generale, il bagno è necessario solo se un gatto
è molto sporco o se ha una malattia che richiede lavaggio con
acqua per essere curato.
Se per qualsiasi motivo dovete pulire a fondo il mantello del micio,


troverete in commercio degli shampoo a secco molto efficaci, da
usare in sostituzione del bagno vero e proprio, poco gradito quasi
da tutti i gatti.

Qualora il gatto si dimostri docile e poco infastidito dall'acqua
potrete lavarlo ogni 2 mesi circa.
Molto dipende anche dalla razza del gatto se a pelo lungo o corto.

Evitate sempre di lavare i gatti d'età inferiore ai 6 mesi, oppure
quelli molto anziani e, se non vi sentite in grado di procedere
con il bagno e l'asciugatura in modo adeguato, portatelo
da un toelettatore professionista.




venerdì 7 marzo 2014

Quanto dorme un gatto?


Su 24 ore un micio dorme in media 16 ore.
Somma tanti piccoli pisolini.
Tolto il tempo necessario alla pulizia personale
e all'espletamento delle funzioni fisiologiche, possiamo dire
che un gatto dorme quasi tutto il giorno.


Un gatto di 6 anni ne ha praticamente trascorso 
4 sollazzandosi in piacevoli sonnellini.
Tuttavia, il suo è un sonno vigile, e anche nel colmo di un sogno
riceve gli stimoli dal mondo esterno e reagisce prontamente.






giovedì 6 marzo 2014

Il gatto: un bel cervello


Un gatto è sempre in osservazione del mondo, la sua mente riconosce
i diversi pericoli e lui sta molto attento a evitarli.

Ha un'elevatissima capacità di apprendimento, basato proprio sull'osservazione
e sul confronto delle esperienze.

La sua testolina lavora incessantemente per elaborare strategie utili
a ottenere i risultati desiderati: come riuscire a mangiarsi il canarino nella gabbietta
lassù senza farsi sorprendere, come coinvolgervi nel gioco, come riuscire a
entrare nella lavatrice a altre cose del genere.



Il cervello del gatto è molto simile a quello di un essere umano per
funzionalità e struttura: molti ricercatori sono convinti che studiarlo
aiuterà a comprendere meglio anche la natura umana.
Un micio elabora i pensieri per adattarsi ai cambiamenti e per apprendere attraverso l'osservazione, l'imitazione e con tentativi ed errori.


E' interessante notare che un gatto sembra imparare più velocemente
dall'esempio della sua mamma piuttosto che da altri gatti, però imita
l'essere umano, forse proprio perché lo considera una madre adottiva.


Dall'osservazione del comportamento umano, con molta perseveranza
nei tentativi, il gatto impara in modo diretto a fare determinate cose,
come aprire le porte, accendere le luci, fare pipì nel bidet, utilizzando
anche la sua ottima memoria.

Rispetto a i cani, 
i gatti hanno una maggiore capacità di affrontare
i problemi: 
c'è chi ha detto definito quella del gatto un'intelligenza
di tipo “enigmistico”, 
in altre parole adora risolvere i problemi e, se non
ne ha, se li inventa.  
Per farlo usa tecniche, diciamo “di pronto consumo”
nasconde la palla per poi cercarla, tenta di afferrare un determinato oggetto
collocato in una posizione quasi inaccessibile, si mette a cacciare insetti
invisibili, cerca di entrare in posti impossibili.


martedì 4 marzo 2014

10 Cutest Cat Moments

Perché i gatti spesso non riescono a scendere da un albero?



Fa ormai parte dell'immaginario collettivo la toccante scena del pompiere
che soccorre un gattino che non riesce più a scendere da un albero.

In effetti, è proprio vero: un gatto si arrampica con molta facilità
aiutato dai formidabili artigli e dal corpo agile, ancora meglio
se la superficie è ruvida e anche tenera come la corteccia di un albero



e gli piace un mondo, ma la discesa per lui è difficilissima;
quando poi si tratta di un micio giovane, diventa un'impresa improbabile.

Il corpo di un gatto è strutturato in modo che l'azione del movimento
(camminare, correre, saltare, arrampicare) viene sempre dagli arti posteriori,
ma i muscoli lombari non agiscono da freno.

Le unghie sono ricurve, e quindi si aggrappano bene in salita
ma non frenano in discesa. In questo modo il movimento verso il basso
è sempre più accelerato e il gatto fatica a controllarlo, lasciandosi
spesso (specie se è un micio inesperto) immobilizzare dal panico.

Dopo le prime disastrose esperienze, un gatto di solito capisce
qual è il modo corretto di scendere in verticale e non sarà più necessario
mobilitare l'intero quartiere per toglierlo dai guai.