lunedì 11 maggio 2015

Razze Feline

Il Gatto Bengala – noto anche come Bengalese o Bengal – 
è un gatto grosso e muscoloso, con le zampe posteriori 
leggermente più alti delle spalle, con il mantello – 
a macchie o striato, ma sempre con la parte terminale 
della coda nera – spesso molto morbido. 
L’età media è di dieci-quindici anni.


L’origine della razza risale agli anni Settanta-Ottanta quando
il dottor Centerwall, genetista statunitense, incrociò il gatto
leopardo-asiatico (che è un gatto selvatico) con un gatto domestico.

La razza Bengala è stata riconosciuta ufficialmente nel 1991.
Questo incrocio avvenne nel corso di una ricerca sulla leucemia felina.
L’idea alla base di questa nuova razza è di voler preservare
una grande somiglianza con gli antenati selvatici ma avendo esemplari da compagnia dal carattere socievole e affidabile.
Naturalmente i primi gatti non avevano un carattere proprio socievole,
viste le origine. 


Agli inizi i gatti di razza Bengala erano molto timidi e questo non stupisce considerate le origini; le generazioni seguenti stanno diventando sempre più amichevoli e giocose.
È bene non dimenticare le origini di questi gatti e può capitare che abbiano problemi di aggressività territoriale e verso gli altri gatti. Sono gatti che, pur amando la compagnia degli esseri umani, risultano molto indipendenti e, pertanto, è fondamentale che inizino la familiarizzazione con gli umani fin da piccoli.


Sono gatti che amano l’acqua, caso abbastanza raro nel mondo dei mici. 
Inoltre sono molti chiacchieroni: emettono un verso piuttosto
stridulo che non a tutti può piacere.
Amano stare fuori e prediligono gli ampi spazi alle ristrette mura di casa: 

spesso gli allevatori non danno questo tipo di informazioni, ma è 
bene saperlo se decidete di adottare un gatto di razza bengala.

Per quel che riguarda la salute, al momento non ci sono difetti 

congeniti ed ereditari noti.


Fonte: Petsblog.it

lunedì 16 marzo 2015

Pisolini e Risvegli

Su 24 ore, un gatto dorme in media dalle 12 alle 16 ore, somma
di tanti piccoli pisolini.
Tolto il tempo necessario alla pulizia personale e all'espletamento delle funzioni
fisiologiche, possiamo dire che un gatto dorme quasi tutto il giorno.



Nessun luogo, e nessuna posizione sono impossibili per il gatto, per
schiacciare un pisolino.
Un sognatore la cui filosofia è “Dormi e lascia dormire”.


          I video più belli sui gatti che dormono
 

domenica 8 marzo 2015

Masha il gatto randaggio che ha protetto un neonato dal freddo.


E’ accaduto in una gelida notte di gennaio nella città 
di Obninsk, in Russia, dove un gatto randagio 
ha trovato un piccolo “ospite” nella scatola di cartone, usata 
di solito da Masha, questo è il suo nome, come giaciglio. 



La tenera mamma felina non ci ha pensato troppo e si è infilata 
nel cartone insieme al piccolo, lo ha protetto con il suo 
folto pelo e, di fatto, gli ha salvato la vita

Il neonato infatti era vestito con abiti di lana, ma senza il calore 
del gatto, non sarebbe mai sopravvisuto alle temperature 
gelide, tipiche dell’inverno russo.

La prima a fare questa scoperta è stata un’infermiera, incuriosita 
dai rumori che provenivano dalla scatola. 
Dopo essersi accertata dello stato di salute 
del neonato, ha chiamato subito i soccorsi, che nel giro 
di pochi minuti sono arrivati ed hanno caricato sull’ambulanza 
il neonato, per offrirgli le prime cure mediche. 

Durante le operazioni di soccorso, alcuni testimoni hanno 
dichiarato che mamma gatta Masha non ha staccato gli occhi 
dal piccolo neppure per un attimo e addirittura ha tentato di salire sull’ambulanza, per stargli accanto.

Questa storia ci insegna che i gatti sono animali speciali, con 
un forte istinto materno e una capacità di proteggere 
ed amare gli altri, che è fuori dal comune.

Fonte: www.perperpassione.tv

giovedì 5 marzo 2015

Cosa fanno i gatti di notte?


Cole e Marmalade sono due gatti che vivono 
in un appartamento insieme ai loro “genitori” umani. 

I due gatti, come tutti i felini sono animali notturni. 
E così, quando i padroni dormono, loro prendono possesso della casa.  

Questo video realizzato con telecamere a infrarossi 
e pubblicato dal canale che porta i nomi dei due mici, 
“Cole & Marmalade”,  mostra molti dei loro comportamenti.






mercoledì 4 marzo 2015

L'isola dei gatti

Ad Aoshima i gatti fanno da padrone. 
Un'armata felina domina l'oasi giapponese, battezzata 
non a caso "l'isola dei gatti". 
La proprozione tra abitanti e gatti è di 1 a 6. 
Gli esseri umani sono appena 22, per una popolazione 
di mici che supera i 120 esemplari. 
Grazie a questa inusuale caratteristica, 
Aoshima è meta ogni anno di migliaia di turisti, pronti a tutto 
pur di essere circondati dalla parata di gatti.

Originariamente furono introdotti per cacciare i topi 
che affliggevano le barche dei pescatori,
i gatti rimasero su Aoshima e si moltiplicarono.




L'unico segno di attività umana oggi è la barca di turisti 
che ogni giorno giunge ad Aoshima per visitare 
quella che è conosciuto localmente come "neko shima", 
"Isola dei Gatti".
I gatti di Aoshima non sono troppo esigenti, sopravvivono 
con onigiri (polpette di riso), barrette energetiche o patate 
che portano i turisti.
In assenza di predatori naturali, si aggirano sull'isola come veri dominatori. 


Fonte:  
http://www.diregiovani.it/rubriche/fotogallery/38546-isola-dei-gatti-aoshima-giappone-felini.dg