Oscar,
il gatto angelo
Di tanto in tanto, egli è il Gatto che cammina da solo
e ogni luogo per lui è uguale all'altro,
e se guardate di fuori di notte lo potrete vedere che ondeggia
la coda e cammina nella sua selvatica solitudine
come da sempre ha fatto.
Rudyard Kipling
Sembra
quasi una leggenda. Ma accade negli Stati Uniti. Protagonista della
storia che ha già fatto da un pezzo il giro del web è quell'alone
di mistero che avvolge i gatti. Nella clinica per anziani con
malattie degenerative, la Steere House di Providence a Rhode Island,
negli Usa, vive Oscar, un gattone grigio. A detta di tutti non è il
massimo della simpatia, è poco socievole e se ne sta spesso in
solitudine.
Giornalmente
fa il suo giretto perlustrativo, ma quando sale sul letto di un
malato e si accuccia, sta per accadere ciò che tutti sanno: Oscar
accompagna l'ammalato per il viaggio finale. Nell’ultimo anno e
mezzo il copione si è ripetuto per ben 25 volte: quando il gatto
arriva e si acciambella sul letto di un paziente vuol dire che lo sta
“accompagnando” verso miglior vita.
Il
micio da quelle parti è considerato una specie di angelo: «Quando
Oscar arriva e si ferma, noi avvisiamo i parenti. Al massimo passano
4 ore, poi succede quello che tutti si aspettano» dichiara un medico
della clinica. Le prime ad accorgersi della cosa sono state le
infermiere e il comportamento del gattone ha perfino attirato
scienziati e dottori: qualcuno si è messo a studiare la giornata di
Oscar. Certo - come dice la Bbc - non ci sono studi scientifici che
attestino questa strana capacità. Alcuni esperti propendono per una
spiegazione: un fiuto per un particolare segnale biochimico emesso
dal corpo di chi si sta spegnendo. Poteri speciali, naso sopraffino o
percezioni gattesche...chissà.
e ogni luogo per lui è uguale all'altro,
e se guardate di fuori di notte lo potrete vedere che ondeggia
la coda e cammina nella sua selvatica solitudine
come da sempre ha fatto.
Rudyard Kipling


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